Cambio di prospettiva
Finche' non sei dall'altra parte, non te ne rendi conto.
Credi di essere piu' furbo, piu' scaltro, piu' astuto di chiunque imponga regole e "costrizioni" alla tua liberta': i tuoi genitori, i tuoi insegnanti, lo Stato e cosi' via. Contravvieni e pensi di averla fatta franca perche' nessuno ti dice niente.
E' solo quando cresci e ti capita di essere dall'altra parte della barricata che ti accorgi che la cosa peggiore che ti possa capitare e' proprio smettere di essere ripreso, sgridato, redarguito.
Si' perche' tu non smetti quasi sicuramente di sbagliare, semplicemente chi ti sta vicino crede che non valga piu' la pena di sprecare fiato, per svariati motivi: non sei promettente come tutti pensavano, ti vogliono beccare quando la fai veramente grossa o semplicemente hai tradito la fiducia di chi voleva solo il tuo bene.
Io poi sono come Paganini: odio ripetermi!
Pensava manu7702 alle 05:06 | commenti (2)
Happy birthday, dad!
Quindici lustri. Cifra tonda, che poi tonda non e' ma tutti i multipli del cinque hanno il loro fascino.
Solo te riesci a farmi sentire cosi' triste. A rimpiangere di non essere li'.
Perche' stanotte avrei proprio voluto abbracciarti e tenerti cosi' stretto da riuscire a sentire il tuo battito e da farti sentire il mio.
Ti ho sentito sereno, anche se non hai ancora battutto il grano come tutti i tuoi vicini [so che a fine giugno e' questo il tuo cruccio :)]. Finche' non siamo arrivati ai saluti e le nostri voci si sono incrinate all'unisono.
Appena torno ti faccio un servizio fotografico, giuro. Niente pose, voglio immortalare il tuo day-by-day, che do' per scontato quasi che sara' lo stesso per sempre. E le mani, un'intera sezione dedicata alle tue mani.
E voglio registrare i tuoi racconti, che io e il Dado possiamo recitare a memoria usando le tue stesse parole, ma voglio essere sicura che li sentano anche i miei figli.
Mi consola solo sapere di aver scritto quella lettera e avere la certezza che oggi la leggerai, per sentirmi vicino. Auguri, babbo...
Pensava manu7702 alle 18:01 | commenti (2)
Fotografia
Oggi ho visitato un centro che mi e' stato di grande ispirazione.
Non avevo mai realizzato quanto fosse importante il titolo che si da' ad una fotografia. E' spesso l'unico modo in cui l'artista puo' comunicare cosa volesse esprimere con quello scatto.
E io che non mi portavo piu' dietro la mia macchina perche' troppo pesante.
Devo assolutamente comprare un treppiede per provare a fare un paio di foto che ho visto.
Cito Dorothea Lange per sintetizzare la lezione del giorno:
"The camera is an instrument that teaches people how to see without a camera"
:)
Pensava manu7702 alle 04:55 | commenti
Leave me alone
Non spendero' una lacrima per il proprietario di Neverland.
E' stato demonizzato e adesso sembra che tutti lo abbiano sempre amato negli States.
Ma e' cosi', lo sappiamo, non c'e' nulla di cui meravigliarsi.
Ha fatto grandi cose e scelte discutibili. Una personalita' difficile.
C'e' da dire pero' che ben pochi sono arrivati al suo livello di fama. Prima di sparare a zero, ci dovremmo chiedere infatti, come avremmo reagito noi, all'eta' di ventiquattro anni, al successo di Thriller? Insomma prima di questo album, MTV non mandava in onda video e performance di artisti di colore...
Sicuramente sarebbe stata una persona interessante da conoscere.
Ma nessuno discute che sia stato un grande. Forse il piu' grande artista pop.
Chi non ha provato ad imitare la sua Moon Walk?
Me li vedo il Tati, pro Michael, e Loris, fan di Prince, discutere su chi fosse il migliore dei due.
Era la sua la canzone in sottofondo quando Mat mi ha chiesto di metterci insieme.
E We are the world fara' sempre parte della mia playlist di Natale.
Insomma se ne e' andato ma ci rimane sempre la sua parte migliore.
Pensava manu7702 alle 06:30 | commenti
Incubo
Lo scrivo per essere sicura che non si avveri :)
Ero incinta (sento gia' i "Finalmente!" di qualcuno, ma tengo a sottolineare che era un sogno, o meglio un incubo) Mi sono decisa a fare gli esami di routine all'ottavo mese (la ragazza del sogno ha qualche problema serio di procrastinazione, io no!).
Ovviamente ero in strada, appoggiata al cofano di un'auto a fare la visita (?!?).
Non ricordo chi ci fosse con me ma la dottoressa voleva proprio rivelare il sesso del nascituro a questa persona. Siccome so che il Tati vuole che sia una sorpresa almeno per il primo, io le ho detto che assolutamente non avrei voluto saperlo. Ero sicura che altrimenti mi sarei tradita mille volte nella scelta del colore di un vestitino, o semplicemente nel chiamarlo Lei o Lui dentro la pancia (certo e' che per un mese ce l'avrei anche potuta fare!).
La dottoressa guarda e riguarda e poi scuote la testa. "E' un ermafrodite!" esclamo io, sconvolta, staccando la schiena dal parabrezza e mettendomi a sedere sul cofano. "Beh" penso subito dopo "e che sara' mai... c'e' ben di peggio! Anzi magari sara' la sintesi perfetta di uomo e donna (?!?)"
A un certo punto, vedo due specializzande in ostetricia ad un lato della strada, intente a guardare in uno strumento il mio apparato riproduttivo. Le sento farfugliare che era impossibile che il neonato uscisse da li' perche' quella sostanza vischiosa (e a me qui in sogno e' venuto in mente Slimer di Ghost busters!) l'avrebbe sicuramente soffocato. "Merda" penso. E subito dopo "Beh, faranno un cesareo".
Poi mi e' sovvenuto che avrei dovuto avvisare la responsabile del personale del fatto che fossi incinta (veramente me lo ha ricordato la mia sorellina di mamma K. che rappresenta un po' il mio alterego: precisa, metodica, responsabile).
A parte l'assurdita' in se e per se', adesso esorcizzandolo, mi rendo conto di averci visto sempre una soluzione. Forse e' l'unico lato positivo di tutta la faccenda :)
Comunque anche le mie girls hanno fatto un incubo stanotte. Una rapita da un pompiere [e chiamalo incubo :)] e l'altra non ricordo. Non abbiamo mangiato le stesse cose e soprattutto non cucinate da me [vi anticipo perche' so che siete maligni :)]. Cioe' quello che ho mangiato io si' ma loro stanno sperimentando tutti le food court della citta' (consapevoli di doversi poi mettere in lista per un trapianto di fegato). Sara' mica invece che ci manca l'uomo di casa??? ;)
Pensava manu7702 alle 16:58 | commenti (3)
Nervi a fior di pelle...
e risate a crepapelle: vivere con le teenager e' cosi', un continuo up and down.
Al secondo giorno mi sono sentita obiettare che anche sua mamma le dice la stessa frase. Il dubbio che sia una valida osservazione, dovrebbe quindi sovvenire... Ma per alcuni, l'unico modo di imparare e' quello di sbatterci la faccia: si accomodi pure! Che io ho altri pensieri.
Non una ma ben due vite, legate a doppio filo, con due grossi punti di domanda.
E la decisione di uno che influisce sulla vita dell'altro.
Due modi completamente diversi di vivere che hanno deciso di convivere.
Perche' mentre lui deve aver ben chiaro dove andare per orientare la barca e dirigervisi a tutta velocita', io sono in preda alle correnti, come sempre, semplicemente in attesa che una prevalga sulle altre o che si alzi anche solo una baza di vento e mi spinga verso mondi sconosciuti o mi riconduca in porto.
Pensava manu7702 alle 16:58 | commenti
Summer Time
Qualcuno lassu' deve essersi dimenticato che da ieri e' ufficialmente iniziata l'estate.
Qua piove, piove, non fa altro che piovere e le previsioni non fanno pensare al meglio.
Ma forse anche lui si e' stancato di star a guardare date e calendari, quando ne avra' voglia ci dara' il sole.
Nel frattempo, accendo la TV e mi trovo Out of Africa... "Ahhh" penso "Che meraviglia!" peccato rendermi conto subito dopo che siamo agli ultimi quarantacinque minuti, quelli tristi. Per l'ennesima volta, piango le mie lacrime per Karen (e Denys) e mi chiedo come sia stato il resto della sua vita in Danimarca.
Pensava manu7702 alle 15:52 | commenti
BBQ @Santa's
Il barbeque e' pensato per godere delle belle giornate primaverili/estive e quindi essere all'aperto.
Incuranti della settimana di pioggia e del fatto che abbiamo un portico di due metri per due, ci facciamo promotori insieme ai nostri vicini portoghesi di questo evento che agli americani piace cosi' tanto.
Gli invitati sono cileni, braziliani, giapponesi e italiani (quest'ultimi invitati dai portoghesi!). Ci siamo innamorati della coppia braziliana: molto simpatici, aperti e desiderosi di raccontarsi, condividere e gioire delle piccole gioie "latine" come passare tutto il pomeriggio a parlare riuniti intorno ad un tavolo. Ci hanno raccontato della politica di Lula, dei tempi in cui l'inflazione era talmente alta da dover spendere il proprio stipendio lo stesso giorno del suo ritiro, da costringere le nonne a dare i dollari ai nipoti per la comunione e del sogno ultimo dei braziliani: lasciare la propria patria per gli Estados Unidos. Adesso si sono presi le loro belle rivincite: gli azionisti di maggioranza della Budweiser sono braziliani, la GM Brazil presta soldi alla casa madre USA e i braziliani hanno reiniziato a credere nelle immense potenzialita' del proprio paese. Beh, dopo un pomeriggio di racconti e l'ultimo libro, il Brazile che e' sempre stato nella mia top list e' saltato al primo posto ;)
Pensava manu7702 alle 04:27 | commenti (6)
Pitufina
Alla Cheesecake factory, il nostro cameriere ci porta le ordinazioni e indugia chiedendomi che cosa significhi Puffetta, stampato sulla schiena della mia maglia [si' ragazze, voi lo sapete, non saltate dalla sedia :)]
Sorrido, testa tra le mani... torno per un attimo a quella sera e poi un flashback sulle centinaia di volte che ci hanno e ci siamo chiamate Puffi.
Mi passano per la mente una serie infinita di cazzate che avrei potuto raccontargli, poi invece dico la verita' stando volutamente sul vago "one of the characters of a cartoon".
Il tati no, vuole proprio fargli capire chi sia ma non si ricorda come si dicano puffi in inglese (Dio grazie!) per cui irrompe con "a little blue dwarf...".
"Oh yeah! Pitufina!" conclude il nostro cameriere venezuelano andandosene, lanciandomi un'ultima occhiata divertita e ridendo (lui stavolta!).
Ero sicura che sarebbe stato meglio mantenere un alone di mistero :)
Pensava manu7702 alle 06:19 | commenti (2)
Ali o radici?
Bello leggere di un'amicizia come la nostra ma vista dagli occhi di un uomo.
Il Tati e' venuto a vedere un paio di volte cosa mi facesse ridere cosi' di gusto. Era un aglio e olio a cui Ale aggiunge il parmigiano [e Walter lo sa benissimo!], e a me ha fatto sentire proprio con voi. Insomma le amicizie fatte di un'adolescenza vissuta insieme, quando si e' in piena sperimentazione, quando la curiosita' prevale sulla razionalita' e gli ormoni impazziti guidano spesso a decisioni inaspettate. Quelle amicizie li' sono e saranno diverse dalle altre. Basta uno sguardo per capirsi. E quando non ti capiscono, e' solamente perche' stavolta sei arrivata prima e stai tracciando un nuovo solco in cui passeranno anche loro, forse, con i propri tempi. Chi ha condiviso con te l'adolescenza, ci sara' per tutta la vita. Almeno so che nel nostro caso e' cosi'.
"Il rapporto tra amici veri e' strano. E' come andare per mare avendo come riferimento la stessa stella: per quanto possa cambiare rotta, prima o poi la bolina si interseca." Si puo' essere amici per sempre di Bruno Burbi.
PS: il libro ha diverse sottolineature (il Tati non le sopporta ma allora perche' mi compro un libro? Lo prendo in prestito in bliblioteca!). Ci sono dei passaggi che ritraggono proprio i miei sentimenti, le mie paure e sono li', non svaniscono solo perche' le hai individuate... "Col passare del tempo, cominciamo a vivere senza preoccuparci piu' di quello che non facciamo, di quello che ci perdiamo". Sospiro.